…era il titolo di un mio cortometraggio penso del 1998. raccontava di tre ragazzini variamente sociopatici che si organizzavano una serata mondana, che naturalmente finiva malissimo. loro però erano in tre, io sono da solo.
è la prima volta da quando sono a roma che esco per andare in un posto dove non conosco nessuno.
a pensarci è la prima volta che esco per andare in un posto dove non conosco nessuno da decenni.
naturalmente stasera su roma è prevista l’apocalisse.
mi sono fermato un po’ a invadere lo spazio vitale del sonnellino pomeridiano del gatto, ho aspettato che si riarrangiasse dopo aver simulato fastidio per la mia intrusione. ha messo la testa dentro la mia mano e ha ricominciato a dormire, sono rimasto a guardare la sua pancia che andava su e giù in controluce per una ventina di minuti.
adesso è ora di uscire. anzi, è prestissimo, arriverò con un anticipo mostruoso. ma, come diceva uno dei personaggi di quel cortometraggio:
il piano è semplice: arrivare là molto presto per avere un vantaggio psicologico su chi arriva dopo.